PRK

IL PRIMO INTERVENTO LASER REFRATTIVO DELLA STORIA: LA PRK

PRK (o foto cheratotomia refrattiva) è una tecnica laser che utilizza il laser eccimeri messa a punto già negli anni Ottanta e approvata negli Stati Uniti dal 1995.
Il laser eccimeri (o laser a dimeri eccitati) emette un fascio di luce ultravioletta ad altissima energia specifica con bassa capacità di penetrare le strutture biologiche usando spot di pochi micron in grado di vaporizzare i tessuti corneali senza ledere i tessuti circostanti non interessati dal trattamento. È particolarmente efficace nel trattamento della miopia e dell’astigmatismo anche associati.
Dopo la rimozione del tessuto superficiale, detto epitelio, il laser ad eccimeri modifica e rimodella la superficie corneale, appiattendola in caso di miopia e regolarizzandola in caso di astigmatismo. Inoltre, con le nuove metodologie di “tissue saving”, o risparmio di tessuto, è possibile correggere difetti di vista anche molto elevati rimuovendo poco tessuto e mantenendo un’ottima integrità della struttura e della biomeccanica corneale.

Indolore e si esegue utilizzando un’anestesia in gocce (collirio anestetico).

Dura pochi minuti.

Il postoperatorio è doloroso? La rimozione dell’epitelio provoca una leggera abrasione della cornea, il cui fastidio si risolve nel giro di 4 o 5 giorni. Durante questo periodo l’occhio rimane protetto da una lente corneale terapeutica che funge da bendaggio. È comunque possibile avvertire bruciore, sensazione di corpo estraneo, lacrimazione e fotofobia che comunque sono normalmente ben tollerate dal paziente.

Il recupero visivo è progressivo e necessita di 4 o 5 giorni per raggiungere il 70% della capacità visiva. Generalmente verso il decimo giorno è già stata raggiunta il 90% della capacità visiva, mentre per il recupero completo occorre aspettare circa 30 giorni. È importante sottolineare come già dal 7º o 10º giorno i pazienti sono in grado di recarsi alla visita di controllo guidando autonomamente.

PERCHÉ SCEGLIERE LA PRK?

La PRK è uno strumento estremamente collaudato e preciso che permette un ottimo recupero visivo rimanendo però gravato dal tempo di recupero più lungo rispetto alle altre tecniche più recenti oggi impiegabili. Per questo motivo oggi viene usata quando le atre tecniche siano controindicate come in presenza di cicatrici corneali causate da lenti a contatto.

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