IOL Premium

Le lenti intraoculari (IOL) utilizzate nell’intervento per cataratta,  più comunemente note come cristallini artificiali, hanno conosciuto entusiasmanti innovazioni. La IOL classica è costituita da un lente monofocale che viene calibrata per ridurre al minimo la necessità di occhiali per vedere da lontano (guidare, guardare la televisione, e in generale guardare tutto ciò che si trova ad oltre 1 metro dai nostri occhi).

Purtroppo, con il cristallino artificiale classico, gli occhiali da lontano non possono essere eliminati in caso di astigmatismo pre-operatorio e in ogni caso rimangono sempre necessari per vedere vicino (leggere, scrivere, usare il computer e per vedere tutto ciò che è a meno di 1 metro dai nostri occhi).



Trascrizione del video a fondo pagina


Le aziende nel corso degli anni hanno messo a punto delle lenti sempre più tecnologicamente evolute che solitamente indichiamo con il termine di lenti premiumIOL premium che possono essere di vario tipo, sia multifocali che toriche e che consentono di restituire al paziente una visione che non necessita più di indossare gli occhiali, superando i limiti delle IOL standard.

  • IOL toriche: sono monofocali come le IOL normali, ma correggono l’astigmatismo. Con una IOL torica almeno la visione per la distanza principale di taratura sarà buona senza occhiali.
  • IOL multifocali o accomodative: correggono la presbiopia, ma non l’astigmatismo.
  • IOL multifocali toriche: correggono la presbiopia e l’astigmatismo.

mini well iolIOL PREMIUM MULTIFOCALI
Ne esistono di tipi diversi che sfruttano tecnologie differenti. Sono caratterizzate dalla multifocalità, contengono cioè sia un fuoco da lontano che uno da vicino per leggere. L’aspetto più sbalorditivo è che una volta impiantate nell’occhio sarà il nostro cervello a scegliere automaticamente e in modo del tutto naturale il fuoco necessario senza bisogno di nessuno sforzo da parte del paziente che, a differenza di quanto accade con gli occhiali progressivi, non si accorgerà nel modo più assoluto di stare usando uno strumento multifocale.

Vantaggi

  • non si aggiungono passaggi chirurgici alla tecnica classica
  • possibilità di eliminare gli occhiali sia da lontano che da vicino

Svantaggi

  • è opportuno fare lo stesso impianto in entrambi gli occhi
  • può richiedere qualche settimana di adattamento anche se i risultati sono ottimi fin da subito
  • costo maggiore.

IOL PREMIUM TORICHE
L’astigmatismo della cornea è causato dalla differenza di curvatura tra gli assi, verticale ed orizzontale, della cornea e può essere corretto con lenti intraoculari toriche: il loro inserimento compenserà l’irregolarità della curvatura, correggendo il difetto residuo e liberando il paziente dalla necessità di occhiali dopo l’intervento.

Vantaggi

  • eliminazione dell’astigmatismo corneale con grande beneficio della nitidezza e della qualità di visione postoperatoria
  • possibilità di utilizzare lenti che siano contemporaneamente toriche e multifocali

Svantaggi

  • la lente può ruotare dentro l’occhio creando astigmatismi fastidiosi. Il problema è facilmente risolvibile dal chirurgo esperto riposizionando la lente nel suo orientamento originale
  • maggiore costo

zeiss iol premium

IOL MULTIFOCALI
Ma le migliori lenti oggi impiegate sono quelle ad allungamento della profondità di fuoco e trifocali. Queste lenti sono, infatti, in grado di scomporre la luce che arriva all’occhio in diversi fuochi per cui si ottengono immagini nitide a tutte le distanze: da lontano, in posizione intermedia, da vicino. Sembra incredibile, ma è così. L’aspetto più sbalorditivo e che, una volta impiantate nell’occhio, sarà il nostro cervello a scegliere automaticamente, e in modo del tutto naturale, il fuoco necessario, senza nessuno sforzo da parte del paziente che, diversamente da quanto accade con gli occhiali progressivi, non si accorgerà nel modo più assoluto di usare uno strumento multifocale.

Insomma, nessuna forzatura. Nessun artifizio. Altro grande vantaggio: l’impianto di queste lenti è per sempre, il risultato sarà permanente. Mai più necessita di sostituzione o manutenzione. Il massimo della tecnica. Nel caso si dovesse sostituire il cristallino trasparente si otterrà un effetto di prevenzione assoluta. La cataratta non arriverà mai. Ma ecco, nel dettaglio, i due grossi benefici.

Primo: non si aggiungono altre manovre chirurgiche alla tecnica classica.

Secondo: si eliminano gli occhiali da lontano e da vicino.

Gli svantaggi? Se li possiamo definire così. Ma per obiettività, e deontologia professionale, diciamoli, perché al paziente va detto tutto fino in fondo, ed è lui sempre a dover decidere e scegliere. Eccoli: lo stesso impianto va fatto in entrambi gli occhi; l’adattamento può richiedere qualche settimana anche se i risultati sono ottimi fin da subito; il costo maggiore. Per noi ne val la pena. A voi l’ultima parola.


Trascrizione dell’intervista sulla chirurgia refrattiva – IOL Premium del Dott. Sandro Soldati

Un ben trovati con “Vita e Salute”. Questa settimana siamo in compagnia del Dottor Sandro Soldati, responsabile dell’ambulatorio di chirurgia refrattiva dell’ULSS 6 di Vicenza; come sempre introduciamo l’argomento: che cos’è la chirurgia refrattiva?

Buongiorno a tutti. La chirurgia refrattiva è la branca dell’oculistica che si occupa di correggere chirurgicamente i difetti di vista, appunto refrattivi e quindi eliminare o ridurre al minimo la necessità di occhiali e lenti a contatto, chiaramente laddove il paziente richieda o senta l’esigenza di liberarsi di questi ausili protesici.

Quali sono le novità subentrate in questo campo?
Nell’ultimo anno sono subentrate delle grandissime novità che abbracciano un po’ tutte le età e i diversi tipi di problemi refrattivi, partendo dalla chirurgia della cataratta, dove oggi abbiamo a disposizione una notevole innovazione altamente tecnologizzata e sono le IOL Premium, cioè lenti cristalline multifocali inserite al termine di una normale chirurgia della cataratta e permettono una multifocalità, cioè la possibilità di vedere sia da lontano che da vicino; sono interventi che danno la possibilità di liberarsi del”occhiale nel 98% della nostra vita quotidiana, cioè esiste la possibilità di vedere a media distanza, quindi il cruscotto della macchina, il menù al ristorante, la lettura del giornale la mattina o il prezzo dei prodotti al supermercato.
Tutto ciò può richiedere l’utilizzo di un occhiale molto leggero magari per leggere la sera o vedere le cose più piccole come ad esempio l’elenco del telefono o il bugiardino di un farmaco ma si tratta comunque di una percentuale del nostro tempo quotidiano molto molto limitata e per il resto abbiamo una notevole soddisfazione del paziente, che risulta completamente libero sia da lontano che da vicino.

Questi cristallini danno una grandissima soddisfazione ma necessitano comunque di un’attenta selezione del paziente in funzione della struttura anatomica dell’occhio, che deve essere sano in quanto questa multifocalità si realizza scindendo la luce in parte in un fuoco da lontano e in parte in un fuoco da vicino; quindi la retina del paziente deve essere perfettamente funzionante ed integra, per questo è importante selezionare in funzione delle esigenze del paziente, cioè quali sono le aspettative e le attività che svolge durante l’arco della giornata, in modo tale da scegliere l’eleggibilità a questo tipo di intervento e anche in funzione dei diversi cristallini multifocali che noi abbiamo a disposizione, scegliendo qual è il migliore per quel paziente.

Poi abbiamo gli interventi con il laser.
Il laser si utilizza per la correzione dei maggiori difetti di vista, quindi miopia, astigmatismo, ipermetropia e oggi anche presbiopia, cioè la difficoltà nella lettura da vicino; anche in questo caso c’è una grandissima novità: si tratta dell’impiego di un laser nuovo chiamato femtolaser, che ha la capacità di creare delle piccole bolle di CO2 nello spessore dei tessuti, quindi un rosario, un filo di perle molto ravvicinate che entrano in un taglio molto molto preciso che poi ci permette di creare un letto per il normale laser a eccimeri, implementato anche in questo caso e trasferisce la lente da occhiale o a contatto di cui ha bisogno il paziente direttamente sulla cornea; riposizionando questo flap, questa lamella creata con il femtolaser, si ottiene un grandissimo vantaggio: c’è una superficie dell’occhio che risulta integra e molto più regolare, una stabilità di trattamento, la possibilità di ampliare anche il range di difetti che noi potevamo correggere con buoni risultati e un rapidissimo recupero visivo: già il giorno dopo il paziente ha una buona visione.

C’è possibilità di regressione?
Assolutamente, esiste questa possibilità ma è molto limitata; anche in questo caso i pazienti vanno selezionati perché l’occhio va valutato in funzione dello spessore e della curvatura della cornea e in funzione delle esigenze del paziente (mi riferisco in modo particolare all’intervento per la correzione della presbiopia).
Esiste possibilità di regressione ma limitata, cioè non comporta mai il ritorno allo stato preoperatorio; è comunque l’insorgenza di un difetto piccolo che in ogni caso può essere eventualmente sottoposto ad un ritrattamento in anni successivi all’intervento iniziale.

Oggi abbiamo a disposizione una meraviglia, perché siamo in grado di regalare soluzioni e risolvere problemi molto importanti; il laser però ha una capacità di correzione limitata, perciò alcuni pazienti, pur avendo miopie o ipermetropie molto elevate, non possono essere sottoposti a questo tipo di intervento in modo soddisfacente.

Andiamo a supplire utilizzando delle lenti intraoculari che in soldoni sono lenti impiantate nell’occhio in maniera dolce e delicata, con un intervento anche in questo caso di durata molto limitata (una decina di minuti); questa lente a contatto rimane fissa dentro l’occhio, non c’è bisogno di cambiarla e permette di correggere miopie da -12, 15, 20 diottrie liberando il paziente dalla necessità di occhiali molto pesanti oppure di lenti a contatto importanti, rigide e ingombranti anche all’interno della superficie oculare. Anche in questo caso la selezione è fondamentale, perché noi andiamo a inserire qualcosa di nuovo in una struttura già preesistente, quindi è necessario valutare le dimensioni dell’occhio, la profondità della camera… cioè dobbiamo essere sicuri che ci sia posto per inserirla; è fondamentale anche lo stato della retina, perché i miopi elevati possono avere strutture retiniche non perfette, quindi è chiaro che per avere il miglior risultato possibile dobbiamo essere prima sicuri di avere una struttura che può supportare e sopportare questo impianto.

Dottor Soldati, lei che è un chirurgo esperto del segmento anteriore e posteriore dell’occhio, come fa a dare una valutazione globale e a decidere cosa fare?
Abbiamo visto che tutti questi tipi di chirurgia necessitano di un’attenta valutazione di due aspetti: l’aspetto pratico, medico e anatomico per porre un’indicazione e cioè la valutazione della retina, della cornea e del difetto visivo e l’aspetto della salute e dell’integrità oculare dell’occhio, quindi non devono esserci patologie concomitanti che possano invalidare o ridurre il risultato della nostra chirurgia.
Assolutamente non meno importanti sono le aspettative e le motivazioni del paziente, cioè cosa un paziente fa durante l’arco della giornata, cosa si aspetta e cosa desidera dall’intervento: sono cose da prendere in seria considerazione proprio per avere un paziente soddisfatto nel postoperatorio.

Una domanda frequente soprattutto quando si parla di questi interventi: essi sono efficaci?
La sicurezza c’è assolutamente, ormai si tratta dell’evoluzione di interventi che si eseguono di routine ormai da anni; diciamo che in questi interventi la complicanza maggiore è l’infezione ma essa viene prevenuta con colliri preoperatori, sterilità intraoperatoria e colliri postoperatori, in modo tale da essere sicuri che questa cosa non avvenga, come d’altronde facciamo per altri interventi, all’interno dei quali esistono protocolli standardizzati.

Per quanto riguarda l’efficacia, essa è elevatissima e chiaramente è in funzione della selezione: una volta che noi abbiamo valutato che quest’occhio è eleggibile e candidato ad un determinato tipo di intervento, a seconda del suo difetto, dell’anatomia, di cosa si aspetta e desidera il paziente e della motivazione del paziente stesso, quest’ultimo è selezionato soprattutto per il tipo di intervento più idoneo; dunque, per finire, l’efficacia e la soddisfazione sono importanti e molto elevate.
Efficacia e soddisfazione sono marcate sia per le lenti intraoculari che per la chirurgia laser e sono inimmaginabili per gli impianti intraoculari per le miopie elevate ad esempio.

Dottor Soldati, ci stiamo avviando verso la conclusione; in questa puntata abbiamo presentato queste tipologie di interventi ma per chi volesse saperne di più a chi può rivolgersi?
Parte di questi interventi sono eseguibili presso la nostra struttura e parte invece sono eseguibili presso un ulteriore centro specializzato e certificato; proprio per questo motivo, per chi volesse saperne di più e per questa ampia gamma di possibilità abbiamo deciso di creare questo ambulatorio di chirurgia refrattiva nell’ambito del quale noi possiamo dare, già dal mese prossimo, una consulenza, una riposta, un’indicazione ed una chiacchierata con i pazienti che avessero questo dubbio e in primis la domanda è: “Posso essere operato? E se sì, come?” Abbiamo possibilità molto ampie e variegate.

Quindi dal prossimo mese intende novembre, qui all’ospedale di Vicenza?
Assolutamente sì.

L’ultima domanda per concludere: quante persone si rivolgono a voi per sottoporsi a questi interventi?
Sono parecchie, soprattutto persone che chiedono: “Io potrei essere operato?” Noi ad oggi abbiamo deciso di aprire questo servizio per venire incontro ad un’esigenza di informazione.

Dottor Soldati, intanto grazie mille per queste informazioni e per questi consigli e buon lavoro; anche io ho ascoltato con molto interesse dato che sono miope e ci sto pensando.

Grazie ancora per la disponibilità, grazie a voi che ci avete seguiti, “Vita e Salute” torna la settimana prossima.
Arrivederci.