Vitrectomia

La vitrectomia è la tecnica chirurgica d’elezione per le patologie di origine vitreale. Consiste nella rimozione meccanica del corpo vitreo e la sua sostituzione con un liquido perfettamente trasparente e molto più fluido (sostituto vitreale). Può essere associata a varie manovre manuali o laser in funzione della patologia di base. Viene utilizzata nei seguenti casi:

  • vitreoretinopatie proliferative
  • foro maculare
  • pucker maculare
  • emorragie vitreali
  • complicanze vitreoretiniche secondarie a chirurgia del segmento anteriore
  • utile per evitare che insorgano patologie oculari più gravi.

Normalmente si esegue in anestesia locale, dura circa 45 minuti ed è indolore per il paziente. Tuttavia, essendo un intervento delicato, presenta alcuni rischi.
Le complicanze principali sono: distacco di retina, sanguinamenti, cataratta.
Oggi per l’esecuzione dell’intervento si utilizzano tecniche di chirurgia mini invasiva con strumenti di calibro ridotto fino a 0.5 millimetri (27 gauge) che non necessitano l’applicazione di punti di sutura.