Femtolasik

(Femtolasik) Lasik è l’acronimo di cheratomileusi intrastromale con laser ad eccimeri. È una tecnica indicata per correggere miopia, astigmatismo ed ipermetropia.
Nata e studiata per prevenire le anomale cicatrizzazioni corneali, si è rivelata estremamente interessante per la possibilità di applicare una correzione in tempi molto rapidi (pochi minuti) permettendo il recupero funzionale e visivo quasi completo già dopo 48 o 72 ore dall’intervento e senza i fastidi e la fotofobia tipici di altre tecniche.

Con questa tecnica si incide il tessuto corneale ricavando una lamella (flap) dello spessore di 110 micron o meno che viene parzialmente sollevata, permettendo così di accedere allo spessore del tessuto corneale dove il laser ad eccimeri provvede alla correzione del difetto refrattivo. Alla fine dell’intervento la lemella verrà riposizionata aderendo perfettamente al tessuto sottostante senza formare alcuna cicatrice. In origine la lamella veniva realizzata con strumenti meccanici chiamati arcitomi che però risultavano scarsamente affidabili in molte situazioni. Oggi questi strumenti sono stati completamente sostituiti dal Femtolaser, totalmente preciso ed affidabile.

Nella FemtoLasik quindi vengono utilizzati due diversi tipi di laser in modo sequenziale:

  • nella prima fase, il femtolaser realizza la lamella in pochi secondi e con precisione assoluta
  • nella seconda fase, il laser ad eccimeri tratta lo spessore corneale eliminando il difetto refrattivo
  • nella terza fase, la lamella viene riposizionata dal chirurgo

L’intervento si realizza attraverso l’instillazione di alcune gocce di anestetico in collirio, dura tra i 5 e i 10 minuti ed è completamente indolore.
Il recupero visivo è molto rapido, e spesso i pazienti arrivano al controllo il giorno successivo guidando l’auto autonomamente. È possibile avvertire una sensazione di corpo estraneo per un periodo tra i 5 ed i 30 giorni dopo l’intervento, sempre gestibile con l’utilizzo di lacrime artificiali.

Vantaggi

  • ottimi risultati
  • tempi di guarigione rapidi
  • assenza di dolore o fastidio postoperatorio
  • assenza di opacità corneali
  • trattamenti stabili
  • assenza di aloni postoperatori

Svantaggi

  • tecnica più lunga anche se solo di pochi minuti
  • costo più elevato

 

Come in tutti gli interventi sono possibili complicanze, seppur molto molto rare. La complicanza più grave rimane l’infezione postoperatoria: per questo è importante adottare un’ottima sterilità intraoperatoria e un’adeguata terapia antibiotica post-operatoria in colliri oltre ad una minuziosa igiene comportamentale postoperatoria da parte del paziente per evitare di mettere i propri occhi appena operati a contatto con polvere o sostanze che possono sporcare o veicolare  batteri.
Nell’immediato postoperatorio, inoltre, esiste la possibilità di un dislocamento della lamella corneale. Questa evenienza può essere agevolmente risolta dal chirurgo.