Cataratta

Cornea e cristallino sono le lenti del nostro occhio. Il cristallino naturale, in condizioni ottimali, è perfettamente trasparente. Quando il cristallino diventa opaco al punto di ridurre la vista, nonostante l’impiego di occhiali, esso cambia nome e viene ribattezzato cataratta. Quindi l’insorgenza della cataratta consiste nella fase finale di un processo di irrigidimento e di riduzione della trasparenza del cristallino naturale che arriva a ridurre la vista.

La causa più frequente è l’età ma esistono anche altre cause, anche se meno frequenti: malattie metaboliche come il diabete, terapie farmacologiche con cortisone, traumi.

La cataratta può essere risolta solo chirurgicamente attraverso una tecnica chiamata facoemulsificazione. Questa tecnica si deve considerare come un vero e proprio intervento chirurgico, anche se oggi è estremamente standardizzata e dà risultati meravigliosi nelle mani di un chirurgo esperto.

Cataratta: ecco come si opera

Il dott. Sandro Soldati, giovane, talentuoso ed emergente aiuto del reparto di oculistica dell’ospedale di Vicenza, unisce l’abilità operatorio alla capacità di guardare avanti e cercare soluzioni d’avanguardia sempre più innovative, ma estremamente sicure e personalizzate per ogni paziente. Assieme a lui passiamo in rassegna alcuni fra i principali difetti della vista e i rimedi possibili consigliati.

CATARATTA
L’occhio umano è simile ad una macchina fotografica in cui il teleobiettivo è costituito da 2 lenti: la cornea che si affaccia all’esterno ed il cristallino situato all’interno nella parte più anteriore. Il cristallino, che alla nascita è perfettamente trasparente, va incontro nel corso del tempo a delle modificazioni delle cellule che lo costituiscono. Prima si ingiallisce e poi diventa opaco. Più si irrigidisce più perde trasparenza Quando questo processo arriva al punto di non permettere più una vista di 10/10 anche con i migliori occhiali possibili, il cristallino cambia nome e viene ribattezzato cataratta. La più frequente in Italia, nel 90 per cento dei casi, oggi è quella senile, ed è dovuta al lento invecchiamento del cristallino, anche se ne esistono altri tipi causati da patologie, farmaci, in particolare cortisone, traumi. Ma come si tratta una cataratta ? Intanto la prima via, la chirurgia, grazie a una tecnica che si chiama facoemulsificazione. E’ un vero e proprio intervento chirurgico anche se ormai pressoché di routine, e fornisce risultati meravigliosi nelle mani di un chirurgo esperto.

FACOEMULSIFICAZIONE

Parliamo allora di questa tecnica. Abbiamo detto che la cataratta si trova all’interno dell’occhio. Per prima cosa vengono praticate due microscopiche incisioni sulla cornea senza però che sia necessario alcun punto di sutura. Poi, rimuoviamo la cataratta grazie ad un microscopico strumento ad ultrasuoni che scioglie ed aspira le fibre del cristallino. E, a
questo punto inseriamo il cristallino artificiale, che non solo è pieghevole ma anche completamente trasparente, e che il chirurgo sceglie in modo da ridurre al minimo la necessità di portare, dopo l’intervento, occhiali per lontano. Attenzione: il cristallino artificiale, ma si può chiamare anche lente intraoculare o Iol, non provoca nessun tipo di rigetto e non richiede alcuna manutenzione. L’esito ? Semplicemente perfetto. Il recupero avviene dopo pochissimi giorni con grande soddisfazione del paziente, che non si attenderebbe un risultato del genere. L’intervento dura molto poco. Dai 10 ai 15 minuti. E non comporta il minimo dolore. Basta instillare alcune gocce di collirio anestetico e non si sente praticamente nulla. I
vantaggi sono, dunque, tanti: anestesia solo in gocce, non occorre essere ricoverati in ospedale, il recupero è velocissimo, il risultato è ottimale anche perché contemporaneamente si riducono tutti i difetti visivi. Ovviamente, come per tutti, indistintamente, gli interventi chirurgici, maggiori e minori, ci sono pure svantaggi e possibili complicazioni.
La più grave è l’infezione post-operatoria. Ed è per questo, per evitare qualsiasi rischio, che noi adottiamo il protocollo di prevenzione delle endoftalmiti messo a punto dalla Escrs, la Società europea di cataratta e chirurgia refrattiva. Altri piccoli, possibili problemi. Da 1 fino a 6 mesi si possono avvertire alcuni disturbi: modesto bruciore, sensazione di corpo estraneo, aloni colorati. Ma sono leggerissimi sintomi che, normalmente, si attenuano e scompaiono da soli. Una precisazione per chi soffrisse delle cosiddette mosche volanti, cioè corpuscoli o miodesopsie. Nessun timore. E’ solo un fenomeno causato da impurità del gel contenuto nell’occhio, non ha nulla a che fare con qualche patologia, e non invalida assolutamente il buon esito dell’intervento.

FACO-REFRATTIVA
Ma andiamo ancora più avanti. Grazie ad alcune importanti innovazioni oggi l’intervento di sostituzione del cristallino, anche se non si è ancora sviluppata una cataratta, può diventare ancora più sicuro, meno traumatico. Non solo, ma è possibile ciò che in passato poteva sembrare fantascienza. Si potranno eliminare completamente gli occhiali sia da lontano che per leggere. Non è un miracolo, ma la realtà. Nessuna esagerazione, ma medicina di oggi. Il futuro è già arrivato anche in oculistica. La facoemulsificazione ha, infatti, raggiunto livelli prossimi alla perfezione, al punto che non è più soltanto una procedura per restituire la vista ma diventa un vero e proprio intervento globale di chirurgia refrattiva. In altre parole, consente di mettere del tutto da parte gli occhiali, da lontano e da vicino, e di correggere in una volta sola anche la presbiopia. Ma la novità
ancora più entusiasmante è l’introduzione dei i cristallini artificiali premium, o Iol Premium, o anche cristallini multifocali.

CRISTALLINI MULTIFOCALI

Le Iol, lenti intraoculari che si utilizzano per la sostituzione del cristallino, più comunemente note come cristallini artificiali, hanno conosciuto sviluppi stroardinari. Intanto, per capire, una premessa. Chiariamo. La Iol classica è formata da una lente monofocale appositamente calibrata per ridurre al minimo possibile la necessità di occhiali per vedere da lontano (vale a dire per le attività quotidiane più ricorrenti: guidare, guardare la televisione, in generale tutto ciò che si trova ad oltre 1 metro dai nostri occhi). Inoltre, altro punto da non dimenticare: gli occhiali da lontano non possono essere eliminati in caso si sia affetti da astigmatismo pre-operatorio, e, in ogni caso, rimarranno sempre necessari per vedere da vicino (cioè per leggere, scrivere, usare il computer, e per vedere qualsiasi cosa si trovi a meno di 1 metro dai nostri occhi).

IOL MULTIFOCALI
Ebbene: con le Iol Premium questi limiti sono ormai superati, sono ormai un ricordo. Ne esistono diversi tipi che sfruttano tecnologie differenti.
Ma le migliori lenti oggi impiegate sono quelle ad allungamento della profondità di fuoco e trifolali. Queste lenti sono, infatti, in grado di scomporre la luce che arriva all’occhio in diversi fuochi per cui si ottengono immagini nitide a tutte le distanze: da lontano, in posizione intermedia, da vicino. Sembra incredibile, ma è così. L’aspetto più sbalorditivo e che, una volta impiantate nell’occhio, sarà il nostro cervello a scegliere automaticamente, e in modo del tutto naturale, il fuoco necessario, senza nessuno sforzo da parte del paziente che, diversamente da quanto accade con gli occhiali progressivi, non si accorgerà nel modo più assoluto di usare uno strumento multifocale. Insomma, nessuna forzatura. Nessun artifizio. Altro grande vantaggio: l’impianto di queste lenti è per sempre, il risultato sarà permanente. Mai più necessita di sostituzione o manutenzione. Il massimo della tecnica. Nel caso si dovesse sostituire il cristallino trasparente si otterrà un effetto di prevenzione assoluta. La cataratta non arriverà mai. Ma ecco, nel dettaglio, i due grossi benefici. Primo: non si aggiungono altre manovre chirurgiche alla tecnica classica. Secondo: si eliminano gli occhiali da lontano e da vicino. Gli svantaggi ? Se li possiamo definire così. Ma per obiettività, e deontologia professionale, diciamoli, perché al paziente va detto tutto fino in fondo, ed è lui sempre a dover decidere e scegliere. Eccoli: lo stesso impianto va fatto in entrambi gli occhi; l’adattamento può richiedere qualche settimana anche se i risultati sono ottimi fin da subito; il costo maggiore. Per noi ne val la pena. A voi l’ultima parola.